Rho (askanews) - 15,6 milioni di biglietti venduti al 30 giugno, con tanto di certificazione di ogni singolo contratto sottoscritto e, alla stessa data, 8 milioni e 450mila già emessi, con un riscontro ai tornelli di 6,1 milioni di visitatori effettivi nei primi due mesi. Sono i numeri diffusi dalla Società Expo 2015, pochi giorni dopo le accuse di reticenza su questi dati da parte di diversi esponenti della politica milanese.Prima della diffusione del comunicato ufficiale, il commissario unico Giuseppe Sala aveva già in qualche modo anticipato uno dei dati più interessanti, ossia il livello di soddisfazione dei visitatori all'uscita da Expo, che si attesta, in base a un'indagine fatta dalla società Gfk, a quota 8,4 su una scala da 1 a 10. Secondo Sala il tema dell'Esposizione ha un ruolo decisivo nel successo di pubblico e non solo. "Una delle cose che io spero lascerà l'Expo - ha detto il commissario intervenendo a un incontro presso lo spazio del Corriere della Sera - è questo avere messo al centro il tema dell'alimentazione, che nel nostro vissuto è qualcosa che rischia di diventare automatico. Io credo che l'Expo abbia veramente lo scopo di far pensare".Un neo però, secondo chi visita l'Expo, c'è e si tratta delle code per entrare nei padiglioni, che, soprattutto in alcuni casi di grande richiamo come il Brasile, il Kazakhstan o il Giappone, possono essere molto lunghe. Ma, code o meno, in ogni caso il 58% degli intervistati ha dichiarato di voler tornare a visitare l'Expo.