Rho (askanews) - Fra musica e balli di origine contadina in rappresentanza dei diversi cantoni, sbandieratori e artisti in maschera, a Expo 2015 si è aperta la giornata ufficiale dedicata alla Svizzera, il primo paese ad avere confermato la partecipazione nel 2011. Alla cerimonia che si è svolta all'Expo Center e alla successiva parata che ha percorso tutto il Decumano fino al padiglione della Svizzera, hanno preso parte fra gli altri la presidente della Confederazione Elvetica Simonetta Sommaruga."Con il Padiglione Svizzero vogliamo partecipare anche a questa discussione che è la nutrizione che è una cosa fondamentale per tutto il mondo però se ci sono quelli che prendono troppo come è successo al Padiglione svizzero con le mele, poi noi ce n'è più per gli altri. E' una discussione, ci sono delle contraddizioni delle quali bisogna discutere".La Svizzera ha voluto presentarsi a Expo come attore attivo, responsabile e solidale nel campo dell'alimentazione e dello sviluppo sostenibile. E il Padiglione riflette questo approccio in modo originale e di grande impatto visivo: le quattro torri di 15 metri che caratterizzano la struttura sono stati infatti riempite di acqua, sale, caffè e mele che i visitatori potranno portare con sé o consumare a proprio piacimento. Sarà la responsabilità personale di ognuno a stabilire quanto resterà per chi viene dopo e per quanto, come ci ricordano due grosse scritte che campeggiano sulle torri. Del resto la Svizzera è fra i paesi protagonisti del commercio di materie prime."Ogni Paese deve guardare a quello che fa. La Svizzera è un paese dove c'è il commercio con le materie prime che è molto importante allora bisogna vedere come introdurre più trasparenza".Una volta terminato Expo le torri saranno utilizzate nelle città svizzere come serre urbane, mentre il 75% del materiale utilizzato per il Padiglione potrà essere recuperato. Prima di lasciare il sito espositivo diretta a Roma per un incontro con il premier Renzi, la Presidente Sommaruga si è recata in visita al Padiglione Italia dove ha firmato la Carta di Milano, l'eredità culturale di Expo 2015.