Rho (askanews) - Un'isola di aromi e tradizioni millenarie come Malta, patria di una gastronomia influenzata dalle civiltà dei tre continenti che si affacciano sul Mediterraneo, si presenta a Expo 2015 con un padiglione a forma di alveare. Gli antichi greci, ha ricordato il primo ministro maltese Joseph Muscat, la chiamavano infatti "Melite", cioè miele, usato come ingrediente in molti piatti locali fin dai tempi antichi. La giornata che l'Esposizione universale dedica al suo Paese per il premier maltese è stata però anche l'occasione per parlare di immigrazione, un problema molto sentito anche in Italia."C'è una realizzazione nuova e cioè che il Mediterraneo è diventato un cimitero e finalmente con l'ultimo Consiglio europeo si è trattato il tema e c'è stato un cambiamento totale: per la prima volta si è realizzato che il problema non è dell'Italia e di Malta, ma dell'Europa. Adesso stiamo lavorando sulle quote. Sono fiducioso sul fatto che ci potrà essere davvero qualcosa di nuovo".Dopo la tradizionale cerimonia dell'alzabandiera e l'esecuzione degli inni nazionali la celebrazione è continuata con un concerto della "Malta Philarmonic Orchestra" e al Cluster BioMediterraneo, dove si è esibita la banda jazz Big Band Brothers.