Milano(askanews) - La legacy o eredità scientifica di Expo, avrà sede in Emilia Romagna. La regione, che a Parma già ospita l'Efsa, l'agenzia Ue per la sicurezza alimentare, si è infatti fatta carico di proseguire l'attività di Expo relativa alle sfide sul futuro e sulla sicurezza dell'alimentazione, lanciando il World Food Forum. Ogni due anni saranno chiamati a raccolta i massimi esperti mondiali, le istituzioni e le autorità di controllo della filiera alimentare per fare il punto della situazione seguendo i principi sanciti dalla Carta di Milano e promuovendo il dialogo e la condivisione di ricerche, risultati e saperi attraverso una piattaforma web."Da qui al 2050 il tema è come dare da mangiare a 9 miliardi di persone che abiteranno il pianeta. Da un lato abbiamo bisogno di produrre più cibo per dare da mangiare a tutti, dall'altro dobbiamo capire come aumentare la produzione di cibo senza compromettere definitivametne elementi come qualità dell'aria, dell'acqua e del territorio", ha dichiarato il presidente della regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini.Fra gli obiettivi del World Food Forum, quello di rendere più sicuri i cibi su larga scala e allungarne la vita sullo scaffale, di riutilizzare gli scarti dell'industria agroalimentare e di puntare a un'agricoltura di precisione e più sostenibile riducendo l'utilizzo delle risorse idriche e dei fertilizzanti.