Palermo (askanews) - L'Expo 2015 come occasione di confronto e dialogo anche per quei Paesi del bacino del Mediterraneo che stanno frontegginado un momento storico particolarmente difficile. Luogo d'incontro sarà il padiglione del Cluster bio-Mediterraneo, che è stato presentato al porto di Palermo. A fare gli onori di casa, Dario Cartabellotta, il responsabile unico del Cluster che sarà inaugurato l'1 maggio a Milano."La Sicilia sarà al centro, e attorno tutti gli altri Paesi del mediterraneo - ha detto Cartabellotta - in un cluster che sarà il cluster dell'identità siciliana, dell'integrazione del Mediterraneo e dell'innovazione. Stiamo portando circa 700 aziende dell'isola, per le quali l'innovazione e la valorizzazione della terra e del mare di Sicilia sono l'elemento fondamentale". Per Cartabellotta l'Esposizione universale sarà anche un'occasione per sostenere l'economia siciliana: "Internazionalizzare - ha detto - quelle imprese che fanno prodotti di altissima qualità, e ci sia la possibilità d incrementare l'export".Anche l'assessore all'Agricoltura e alla Pesca Nino Caleca ha partecipato alla presentazione del cluster, soffermandosi sul ruolo della Sicilia al centro del Mediterraneo: "La Sicilia è una regione italiana ma è anche il centro del Mediterraneo, ha dunque un valore aggiunto - ha osservato Caleca -. E al centro di una parte del mondo che torna nella storia, vogliamo essere parte di questa storia, trasformandolo da mare di morte a mare di pace". La Regione ha tra l'altro previsto il 23 maggio una giornata in ricordo di Giovanni Falcone, il magistrato ucciso dalla mafia.