Milano, (askanews) - Fare di Milano la capitale mondiale dell'Alimentazione e predisporre una Carta delle regole minime per il diritto al cibo,e all'acqua, da far sottoscrivere a Stati e organismi internazionali, a partire da Paesi dell'Unione Europea e dall'Onu. E' l'obiettivo del Milan Center For Food Law and Policy, il centro nato a febbraio del 2014 per volontà di Expo Spa, Comune e Camera di commercio di Milano e Regione Lombardia con a capo Livia Pomodoro presidente del Tribunale di Milano e di cui si è parlato alla Bicocca in occasione del convegno annuale della Scuola di Giurisprudenza dal titolo "Cibo e Acqua. Sfide per il diritto contemporaneo". "Si tratta di un tentativo di mettere insieme un'idea di fondo che possa condurre a fare di Milano la capitale mondiale dell'alimentazione e far ritrovare a Milano e agli italiani l'orgoglio di aver costruito qualcosa non solo per un evento importante come la Fiera Expo, ma l'aver costruito una legacy immateriale che durerà oltre Expo, quanto meno fino a Dubai 2020 quando si parlerà di tecnologia e innovazione", ha dichiarato a margine del convegno, il presidente Livia Pomodoro.Tecnologia e innovazione intese non solo come motori di sviluppo ma anche e soprattutto come mezzo per ridurre le diseguaglianze, in particolare quelle in campo alimentare. Prossima tappa importante sarà l'audizione che il presidente Livia Pomodoro terrà alla Commisione Europea a gennaio con l'obiettivo di arrivare a una risoluzione o a quantomeno a un grosso impegno da parte dell'Unione Europea a lavorare su questi temi.