Milano (askanews) - Diecimila bambini sono scomparsi nel nulla, in Europa. Sono tutti migranti o rifugiati minorenni che hanno varcato, non accompagnati, i confini dell'Unione fra il 2014 e il 2015 e ora non risultano registrati da nessuno Stato, di loro non c'è più nessuna traccia. Secondo Brian Donald, alto funzionario di Europol, l'agenzia di polizia europea, che ha diffuso i dati in un'intervista all'Observer, potrebbero essere finiti nelle mani di trafficanti e sfruttatori. Solo in Italia ne sono scomparsi 5mila, mille in Svezia. "E' un fallimento dei sistemi di protezione dell'infanzia" dice l'Unicef, tramite la portavoce Sarah Crowe, che chiede interventi urgenti per proteggere i bambini."La prima cosa che influisce sul viaggio dei bambini attraverso l'Europa sono le attese troppo lunghe. Loro si spostano e sfuggono perché non vogliono essere trattenuti, non vogliono aspettare, vogliono solo raggiungere velocemente la loro destinazione. Dunque servono procedure più rapide in modo che i bambini non scompaiano e non finiscano nella mani di contrabbandieri e trafficanti".Alcuni dei questi bambini scomparsi potrebbero essersi riuniti alle loro famiglie, ma il punto è che le autorità non ne hanno idea, il punto, riassume Donald è che "non sappiamo dove siano, cosa stiano facendo e con chi".