Bruxelles, (TMNews) - Primo partito del Parlamento europeo. I popolari guadagnano terreno alle elezioni e rivendicano la presidenza della Commissione: il loro candidato Jean-Claude Juncker si impegna a cercare una maggioranza. I socialisti arretrano anche se di poco, ma non rinunciano alla carica per Martin Schulz. Oltre al duello tra le due forze principali, dalla tornata elettorale emerge la crescita dei partiti cosiddetti euro scettici: simbolo dell'avanzata è il Front National di Marine Le Pen, primo partito in Francia con il 25,1%, a fronte del crollo dei socialisti di Hollande. "Possiamo avere interessi comuni in Europa, come l'immigrazione. Alcuni possono essere più sensibili di altri, ma non è detto che non si possa essere totalmente d'accordo" dichiara la leader arrivando all'assemblea post elettorale del partito. La cancelliera tedesca Angela Merkel, che sostiene la presidenza Juncker, invita a proseguire sulla strada delle riforme: "L'avanzata dei partiti populisti e di estrema destra - commenta - è un fatto notevole e deplorevole. Dobbiamo riconquistare questi elettori, e questo vale anche per la Francia".La Germania, dove non c'è soglia di sbarramento alle europee, è il Paese che manda in Europa un deputato di uno dei gruppi neonazisti. In Gran Bretagna si afferma l'Ukip di Nigel Farage con il 28% dei voti, davanti a Laburisti e conservatori. In Grecia risultato trionfale per l'estrema destra di Alba Dorata, che ha ottenuto il 9,3%. In tutto sono più di 100 i seggi dell'Europarlamento che non si possono incasellare in nessun gruppo già presente in Aula.(immagini Afp)