Addis Abeba (askanews) - Suggestioni di una spiritualità antica, remota, appartata, che affonda le radici nel mito e nella storia. Oppure nella vulgata holliwoodiana alla Indiana Jones. Il Timkat, la festività sacra dell'ortodossia di rito etiope celebra il battesimo del Cristo nelle acque del Giordano per mano di Giovanni Battista e viene onorata a gennaio in tutto il paese in una contaminazione di liturgie cristiane e di ritmi africani.Due giorni di processioni, veglie e cerimonie che culminano nell'immersione rituale e nell'aspersione ai fedeli con l'acqua benedetta. In tutta l'Etiopia è una cascata di processioni multicolori inframmezzata da doni e benedizioni per ripetere il sacro rito del Battesimo. Nel segno, profondamente sentito in Etiopia, dell'Arca dell'Alleanza.Lo scrigno di legno d'acacia e oro che conservò le Tavole della Legge, era custodito nel tempio di Salomone in Gerusalemme. Da qui, trasportato dal figlio di Salomone e dalla regina di Saba, sarebbe arrivato in Etiopia."Nel Timkat si trovano insieme tre situazioni, sottolinea un pellegrino: l'aspetto religioso, quello sociale e quello culturale. Fuse da una diversa gamma di canti tradizionali. È un insieme complesso e diverso ma coerente e ortodosso".Durante il Timkat le riproduzioni delle Tavole con i Dieci comandamenti, i "tabot", vengono portate in processione in tutto il paese, coperte da drappi colorati e accompagnate da danze e cori."Le tavole sono una manifestazione della fede, spiega un fedele di Addis Abeba. Rappresentano l'Arca dell'Alleanza di Mosé. Ogni chiesa ne conserva una replica e servono a benedire le folle quando escono dalle chiese per il Timkat grazie alle parole di Dio che vi sono incise".Corni e tamburi, canti e balli di assonanze bibliche scortano le tavole alla fonte battesimale. Dove, il giorno dopo il Timkat, i sacerdoti cospargono con l'acqua benedetta i tabot, le croci, gli oggetti e i paramenti sacri mentre i fedeli si immergono nell'acqua per ricordare il battesimo di Gesù.(Immagini Afp)