Firenze (askanews) - Fecondazione eterologa al palo per mancanza di donatori. Nell'arco di sei mesi nessuna donna si è fatta avanti come donatrice per le coppie che ricorrono al percorso di fecondazione eterologa al policlinico fiorentino di Careggi, la prima struttura, in Italia, a offrire questo servizio.Secondo la direttrice del centro di procreazione medicalmente assistita, Elisabetta Coccia, sarebbe necessario riconoscere ufficialmente un premio, nella forma ad esempio di rimborso spesa, alle donne che intendono donare i gameti."E' un impegno forte, fatto di parte diagnostica e di parte terapeutica invasiva, che prevede un impegno di una quindicina di giorni che va comunque considerato".Non va meglio per i donatori maschili. Mario Maggi, presidente della Onlus Andrological Sciences invita i giovani fino a 40 anni a compiere questo gesto di solidarietà. "Abbiamo avuto 12 soggetti che si sono presentati per donare il proprio seme di questi solo uno ha terminato il percorso".Al momento dunque, per far fronte alla enorme richiesta, l'ospedale è costretto a rivolgersi alle banche specializzate, all'estero, con un notevole aggravio di costi.