Roma, (askanews) - Il sindaco di Roma Ignazio Marino ha incontrato il sindaco di Casale Monferrato Titti Palazzetti, venuta a Roma insieme a una delegazione delle associazioni vittime dell'amianto per incontrare i vertici dello Stato sulla prescrizione dei reati ambientali e la situazione della bonifica da amianto a Casale Monferrato dopo la sentenza Eternit.Marino ha detto, "Il fatto che non sia stato possibile almeno fino ad adesso dare una giusta punizione a chi è stato responsabile di tanti morti e di tante sofferenze è un fatto veramente grave".Il sindaco capitolino si è detto onorato di sostenere Titti Palazzetti nella battaglia a difesa dei suoi cittadini, proponendogli di firmare una lettera indirizzata a Matteo Renzi, Pietro Grasso e Laura Boldrini, "perché si rivedano le norme, molte risalgono agli anni '30, del codice penale, e si introducono norme severe e rigorose per il disastro ambientale".Palazzetti ha ribadito che per lei il reato a Casale Monferrato non è per nulla prescritto, perché si perpetua ogni giorno, con la morte di molte persone: "Siamo venuti a Roma per chiedere al governo di aiutarci e di stanziare quei fondi per la bonifica che avrebbe dovuto darci Schmidheiny e che non riceveremo mai".E ringraziando Marino per la proposta di chiedere ai comuni dell'Anci di sollecitare il governo a sanzionare i disastri ambientali, ha aggiunto: "Pensavamo che questa sentenza ci aiutasse a mettere la parola fine. Non è stato così, quindi continueremo in questa lotta".