Palermo, (TMNews) - Avevano creato un clima di intimidazione durato due anni al Policlinico di Palermo per evitare la rescissione del contratto di appalto assegnato a una ditta di pulizie. Gli agenti della Digos di Palermo hanno arrestato due 35enni con l'accusa di estorsione e interruzione di pubblico servizio. Le indagini sono scattate nei primi mesi del 2012, dopo che il direttore generale pro-tempore dell'azienda ospedaliera denunciò una serie di episodi criminali. Tutto è iniziato dopo che una ditta calabrese si è aggiudicata l'appalto di pulizia per un anno: quando l'ospedale ha manifestato l'intenzione di nonproseguire il contratto, dopo aver riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie, sono cominciate le intimidazioni. Giuseppe De Blasi è dirigente della sezione investigativa della Digos di Palermo: "Abbiamo accertato il verificarsi di una serie di fatti delittuosi in relazione a riscontrate inefficienze da parte della direzione amministrativa. Abbiamo arrestato Marco Tuzzolino e Dario Anzalone, responsabili di singoli fatti di reato".Uno dei due arrestati era il referente per il Policlinico della ditta: doveva garantire la prosecuzione del contratto e per farlo ha minacciato con violenza fisica e verbale i capi sala del reparto di chirurgia vascolare e di terapia intensiva neonatale, per ottenere una dichiarazione di avvenuta e soddisfacente esecuzione dei lavori di pulizia. All'arrestato, inoltre, vengono contestati episodi di estorsione nei confronti di numerosidipendenti della stessa impresa, costretti a chiedere la disdetta dell'iscrizione ad un sindacato di categoria per passare ad un altro.