Lesbo (askanews) - Un gommone partito dalla Turchia con a bordo uomini, donne, bambini arriva sulle coste dell'isola greca di Lesbo. E' la prima tappa europea di un viaggio cominciato spesso in Siria, Iraq e Afghanistan, fotografata da queste immagini che testimoniano come l'inverno non abbia fermato l'esodo sulle coste greche e italiane: i migranti che hanno attraversato il Mediterraneo per arrivare in Europa nel 2015 sono stati finora 800mila.Il viaggio poi per tutti prosegue via terra, fra mille difficoltà, muri, filo spinato e guardie di frontiera. Qui siamo al confine fra Grecia e Macedonia dove centinaia di persone sono bloccate dopo le restrizioni imposte dal governo macedone che ha vietato il passaggio ai migranti considerati economici. Alcune centinaia di persone hanno protestato, manifestando con cartelli con scritto "Sparateci, non torneremo mai indietro"."Tre paesi possono passare: Afghanistan, Siria, Iraq - spiega Shyamal Rabbi, che arriva dal Bangladesh - noi non possiamo. Loro sono umani e noi no? Noi non abbiamo diritti umani?"Aziz, 27 anni, è marocchino. "Più di 500 marocchini hanno manifestato perché vogliono attraversare la frontiera. Non possono tornare in Marocco perché non hanno soldi. Molti di loro hanno pagato 2mila euro per passare dalla Turchia alla Grecia. Non è facile tornare indietro, non hanno un posto dove andare, non hanno lavoro. Hanno un diploma, spirito di iniziativa, possono trovare qualcosa da fare in Germania e in Europa in generale".Il governo greco si è impegnato a trovare una soluzione per i migranti bloccati alla frontiera, ma senza dare alcun dettaglio.