Milano (askanews) - L'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea non avrà conseguenze sulla sua partecipazione ai programmi spaziali europei, a cui contribuisce con un investimento di 324,8 milioni di euro, circa l'8,7%. "La posizione internazionale di uno Stato membro dell'Esa è di competenza dello Stato membro interessato. Essa non pregiudica in alcun modo l'appartenenza all'Esa", ha chiarito Franco Bonacina, a nome del Direttore Generale dell'agenzia spaziale europea (Esa) Jan Woerner.

"Stati membri dell'Esa, come la Svizzera e la Norvegia, hanno contribuito allo sviluppo di programmi attualmente finanziati dall'Ue, come Copernico e Galileo. Questi Stati membri hanno anche rapporti bilaterali con l'UE". In ogni caso, "il Direttore Generale dell'Esa, a titolo personale", sottolinea di essere "un europeo convinto e questo si realizza nel nostro lavoro quotidiano per la cooperazione spaziale europea".