Torino (askanews) - "Il fatto non sussiste". Erri De Luca è stato assolto nel processo in cui è imputato a Torino dall'accusa di istigazione a delinquere per essersi detto a favore dei sabotaggi in Val Susa contro la Torino-Lione. Un "processo alle idee", come aveva dichiarato De Luca."L'articolo 414 del codice di procedura penale risale al codice Rocco, fascista, e intendeva intimidire e penalizzare chi isitigava parole contrarie. Era un reato di opinione, non era mai stato applicato ad uno scrittore e a una sua opinione", ha sottolineato De Luca.Lo scrittore italiano si è detto convinto la tav in Val Susa vada "ostacolata, impedita, intralciata, dunque sabotata per la legittima difesa della salute, del suolo, dell'aria, dell'acqua di una comunitàminacciata". Poi ha ringraziato la Francia che fin dall'inizio, attrvaerso i media e le istituzioni, lo ha sostenuto"Sono stato trattato come un cittadino francese che si trova con un guaio penale all'estero. Hanno preso la mia difesa a tutti i livelli della società". I pm Andrea Padalino e Antonio Rinaudo avevano chiesto 8 mesi direclusione.(immagini Afp)