Bologna, (TMNews) - Non sono un uomo di ferro, non voglio nascondere mio dolore e mia amarezza, ma ho voluto distinguere la mia vicenda personale e il rispetto dell'istituzione. Vasco Errani, alla guida della Regione Emilia-Romagna per 15 anni, ha rassegnato formalmente le proprie dimissioni. In aula ha voluto spiegare le ragioni della sua decisione maturata dopo la condanna in appello a un anno di detenzione con la condizionale per aver favorito la cooperativa agricola Terremerse, amministrata dal fratello: "Ho sempre espresso pieno rispetto e fiducia nella magistratura e nella giustizia e così continuerò a fare senza se e senza ma. Così rivendico la correttezza del mio operato, non ho commesso falso ideologico, e confido che tutto ciò potrà emergere con chiarezza alla fine del processo".Il governatore ha ripercorso i momenti più significativi del lavoro degli ultimi anni, in particolare la ricostruzione dopo il terremoto del 2012 precisando però che non avrà mai nostalgia in una poltrona."Non pensavo a un epilogo come questo, ma ce l'ho messa tutta. Non mi sono mai lasciato andare in grandi complimenti alla giunta, ma ho sempre pensato che il problema più grande era quello che avevamo davanti".