Roma, 6 mag. (askanews) - Il premier turco Ahmet Davutoglu ha annunciato giovedì le sue dimissioni, affermando che non sono"una scelta mia, ma una necessità".La "scelta" - secondo i media turchi - arriva sulla scia dicrescenti contrasti con il presidente Recep Tayyip Erdogan, con il quale Davutoglu ha promesso di mantenere buoni rapporti:"Farò perdurare fino al mio ultimo respiro la relazione di fedeltà che intrattengo con il presidente della Repubblica. Nessuno sentirà uscire dalla mia bocca, dalla mia lingua, dal mio spirito una sola parola contro il presidente". Il giorno dopo l'annuncio delle dimissioni di Davutoglu, la Germania ha ribadito che la Turchia deve onorare l'accordo con l'Ue sui migranti. Già a Roma, in conferenza stampa congiunta con il premier Matteo Renzi, la cancelliera tedesca Angela Merkel aveva messo in chiaro: "O difendiamo i confini esterni dell'Europa, impariamo a proteggerli insieme, o ricadremo nel nazionalismo. La libertà di movimento e la libertà di creare business sarà danneggiata. Non si tratta di una richiesta della Grecia o della Germania o dell'Italia. Questo riguarda il futuro dell'Europa".E ancora:"L'Europa deve dimostrare di essere una potenza globale. Prima di tutto ciò significa tutelare la nostra valuta, su cui abbiamo fatto progressi e abbiamo raggiunto molto da allora. E ora per la crisi dell'immigrazione fondamentalmente si tratta di capire: l'Europa riesce a difendere i suoi confini esterni?".