Tunisi (askanews) - Dopo tre mesi di stallo, la Tunisia ha un nuovo governo, affidato al premier Habib Essid, dopo l'endorsement parlamentare per un esecutivo di larghe intese tra i laici di Nidaa Tunis, vincitori delle ultime elezioni nell'ottobre 2014, e i loro antagonisti islamici moderati di Ennahda. L'unica via percorribile per assicurare al Paese una guida capace di traghettarlo fuori dai problemi finanziari e di sicurezza nazionale."La priorità e le aspettative più urgenti che questo governo dovrà fronteggiare - ha detto il premier durante il suo discorso ai parlamentari - sono il ripristino dei livelli di sicurezza, la stabilità e la lotta al terrorismo. Questo è un requisito fondamentale per preservare il processo democratico, per proteggere la nostra società e rafforzare la fiducia dei cittadini nel presente e nel futuro".La grande coalizione (22 ministri, 2 ministri delegati e 15 segretari di Stato) si è resa necessaria dopo le difficoltà per Essid di formare un governo monocolore, a causa del numero non sufficiente di parlamentari di Nidaa Tunis eletti: 86 su 217.Nella squadra di Essid, inoltre, ci sono rappresentati di due altri partiti: l'"Unione patriottica libera" e "Afek Tunis", il che garantisce al governo il sostegno di 179 dei 217 eletti.Nidaa Tunis, il partito del presidente ha 6 dicasteri, tra cui quello degli Esteri. Agli islamici di Ennahda, invece, il Lavoro e tre segreterie di Stato. Interni, Difesa e Giustizia, infine, sono affidati a figure indipendenti.(Immagini Afp)