Roma, (askanews) - Non solo i drammatici sbarchi nel Mediterraneo. L'emergenza migranti cresce anche nell'Europa orientale, diventata ormai un altro fronte caldo. Prese d'assalto soprattutto le stazioni ferroviarie. Momenti di tensione si sono registrati a Budapest, con centinaia di profughi, che erano da giorni bloccati in campi di fortuna, che hanno cercato di prendere l'ultimo treno della sera per raggiungere Austria e Germania.Altre centinaia di migranti sono rimasti bloccati per ore alla frontiera austriaca. Provenivano dall'Ungheria, e dopo essere riusciti ad arrivare a Vienna, sono saliti a bordo di treni diretti a Salisburgo e Monaco, sotto l'occhio vigile delle forze dell'ordine. La polizia austriaca ha bloccato alla frontiera anche un treno per Monaco, sempre partito da Budapest, dove le autorità hanno lasciato salire diversi migranti anche se non avevano i visti necessari per viaggiare nell'Unione europea."In Ungheria non si sta bene - racconta Abdel, siriano arrivato da Budapest - non c'era acqua per i bambini, niente cibo e la polizia era cattiva con noi"."Vengo dalla Germania, prima sono stata in Italia - dice Mouna - la mia non è una vita, niente cibo, niente casa, troppi problemi".I ministri degli Interni dell'Ue si riuniranno di nuovo il 14 settembre per affrontare una crisi migratoria sempre più grave. Intanto, la cancelliere tedesca, Angela Merkel, che di fatto ha aperto le frontiere della Germania, ha avvertito: l Italia deve essere aiutata dagli altri Stati membri, il regolamento di Dublino è vecchio, non è possibile che i profughi debbano chiedere asilo solo nel paese in cui arrivano. Serve più solidarietà da parte dell Europa.