Dongola (TMNews) - L'emergenza migranti non riguarda solo il canale di sicilia. Almeno 600 di clandestini, tra cui donne e bambini, debilitati e allo stremo delle forze sono stati soccorsi nella città di Dongola, in Sudan dopo essere stati abbandonati nel deserto, alla frontiera tra Libia e Sudan da un gruppo di trafficanti di esseri umani senza scrupoli; 10 di loro purtroppo non ce l'hanno fatta e sono morti di stenti.Secondo osservatori locali, i migranti erano in gran parte profughi etiopi o eritrei ma tra loro c'erano anche alcuni sudanesi. I clandestini, affamati e assetati, sono stati soccorsi da militari di Sudan e Libia e portati in centri di primo soccorso e poi in ospedale dai soldati che li hanno caricati su alcuni camion, scortandoli verso la salvezza.Secondo l'Alto commissariato delle nazioni unite per i ruifugiati una media di circa 600 rifugiati eritrei si spostano verso il Sudan ogni mese. Altri cercano di passare dall'Egitto fuggendo verso la Libia in attesa di imbarcarsi per attraversare il Mediterraneo.L'associazione umanitaria Human Rights Watch, nel mese di febbraio ha accusato alcuni agenti di sicurezza egiziani e sudanesi di collusione con i trafficanti che avrebbero rapito e e torturato migranti eritrei a scopo di estorsione.(Immagini Afp)