Roma, (askanews) - La libertà è partecipazione cantava Giorgio Gaber. E così la campagna per le elezioni politiche in Gran Bretagna vede in campo tanta gente che partecipa anche se non si candida, anche personaggi eccentrici come Howling Laud Hope, l'ululante leader del Partito dei pazzi scatenati: Monster Raving Loony Party.Ma attenzione dal 1983 a oggi alcune delle loro proposte sono diventate legge: i passaporti per cani e gatti invece dei sei mesi di quarantena, e l'apertura dei pub tutto il giorno...Poi ci sono le nuove generazioni come il rapper Akala che vuole dare voce ai giovani e agli emarginati: "Viviamo in un paese governato dai ricchi e dai privilegi di classe. I giovani, soprattutto se poveri, soprattutto se poveri e neri e con idee sovversive, minacciano l'intera struttura".E poi c'è Brian May, l'ex chitarrista dei Queen che ha avviato la sua campagna Common Decency, Correttezza Pubblica, contro l'astensionismo: "Avete una voce, dice avete un voto, è l'unica chance che avete di usarlo".Sempre in campo poi Ken Loach, il simbolo del regista impegnato, che promuove the Left Unity Party, versione inglese dello Tsipras greco: "Altri partiti, dice, si basano sull'idea del mercato: il mercato provvederà. Left Unity contesta la logica del mercato".Altri invece più tradizionalmente sponsorizzano il partito laburista. Così l'attore Steve Coogan, star di "Filomena", che incita a votare Miliband per impedire tagli e privatizzazioni alla sanità pubblicaE il videoblogger Russell Brand che ha abbandonto il suo storico scetticismo per assicurare "Ed Miliband è l'uomo da votare, ci ascolterà. Dobbiamo buttare i conservatori fuori dal parlamento".