Roma (TMNews) - Si attende solo la comunicazione ufficiale, ma non ci sono dubbi sulla vittoria di Bashar al Assad alle controverse elezioni presidenziali che si sono svolte in Siria, nelle sole regioni controllate dal regime di Damasco. Lo scrutinio è stato denunciato dall'opposizione e dai suoi alleati occidentali come una "vergogna", una "farsa" i cui risultati non saranno riconosciuti dalla comunità internazionale.La stampa ufficiale ha già annunciato un'affluenza alle urne "molto elevata" e una "vittoria" sicura per Assad, che otterrà così il suo terzo mandato settennale alla guida di un paese travolto da tre anni di guerra civile e oltre 162.000 morti. Secondo al Watan, quotidiano vicino al regime, il tasso di partecipazione "dovrebbe essere tra il 70% e l'80%" in sette dei 14 governatorati del paese in cui si è votato."Di fronte al complotto, il popolo ha scelto di rinnovare i suoi dirigenti per ristabilire la sicurezza, lottare contro il terrorismo e ricostruire il paese. Questi sono gli slogan delle prossime tappe", ha detto il ministro siriano degli Affari Esteri, Walid Muallem.