Roma, (askanews) - Circa 4.000 persone sono scese in strada nella capitale peruviana Lima per la seconda volta in cinque giorni, chiedendo l'esclusione dalla corsa alle presidenziali del 10 aprile della favorita Keiko Fujimori, figlia dell'ex presidente oggi in carcere per violazione dei diritti umani. "Per noi, per tutti i giovani nati negli anni '80 e '90, Keiko Fujimori rappresenta il più crudele autoritarismo vissuto dal Perù, un autoritarismo spietato con gli studenti e i contadini", spiega il dimostrante Dennis Paucar.Per l'attivista Sandra de la Cruz: "La commissione elettorale nazionale non si è comportata allo stesso modo con tutti i candidati. Hanno cancellato alcuni, li hanno lasciati fuori. Keiko Fujimori e il partito Fuerza Popular presentavano gli stessi errori, ma sono ancora in lizza".Al corteo hanno partecipato soprattutto studenti e lavoratori al grido di "No a Keiko" in una manifestazione pacifica che ha attraversato diverse strade della città fino alla sede della commissione elettorale nazionale.Keiko Fujimori, 40 anni, detta "la China" (la cinese), come il padre, anche se di origini giapponesi, è accusata di avere fatto regali durante la campagna elettorale ed è stata denunciata alle autorità elettorali. Attualmente è in testa a tutti i sondaggi con circa il 30% dei consensi. I manifestanti hanno annunciato un nuovo corteo il 5 aprile, anniversario dell'autogolpe del 1992 con il quale l'allora presidente Fujimori dissolse il Congresso.(immagini Afp)