Milano (TMNews) - "Oggi l'Ungheria ha detto no a due cose: in primo luogo all'odio, gli ungheresi non lo vogliono e non vogliono lasciare l'Unione Europea: hanno detto che il posto dell'Ungheria è nell'Unione ma solo se c'è un governo nazionale".Viktor Orban, primo ministro e leader del partito conservatore Fidesz, si presenta trionfante ai suoi sostenitori riuniti in piazza nella capitale Budapest: ha appena vinto le elezioni per il rinnovo del Parlamento, dove ha ottenuto una fortissima maggioranza, superiore al 45%, e si appresta a governare il Paese per altri quattro anni. Le elezioni si sono rivelate una vittoria anche per il partito Jobbik di estrema destra, antisemita e xenofobo, che ha fatto un balzo in avanti rispetto al 2010 salendo oltre il 20% dei consensi. Nettamente battuta invece la coalizione di socialisti, verdi e liberali.Uomo forte della politica ungherese, molto popolare tra la gente, nei quattro anni passati Orban e il suo partito hanno accentrato il potere, controllando istituzioni ma anche tutti gli altri settori, media, giustizia, cultura ed economia."L'Ungheria ora è soddisfatta, siamo uniti e possiamo scegliere la nostra strada" commenta un sostenitore di Fidesz.Il premier si è attribuito il merito di aver rilanciato l'economia ungherese, spinta dai raccolti eccezionali, del calo della disoccupazione e del rapporto deficit-Pil al di sotto del 3%, grazie alla nazionalizzazione dei fondi pensione privati.(immagini Afp)