Roma, (askanews) - Nonostante la forte campagna elettorale con l'incoraggiamento a recarsi alle urne, sulle elezioni politiche britanniche del 7 maggio soffia già lo spettro dell'astensione. Secondo i sondaggi sono in molti gli indecisi, non solo sul dare il loro voto al leader laburista Ed Miliband o al conservatore e premier uscente David Cameron, ma sull'andare a votare. I più scettici sarebbero i giovani anche se dovrebbero essere loro i primi a voler contribuire alla scelta del premier che per i prossimi anni influenzerà le scelte economiche del Paese e non solo.A Manchester ci sono molti di loro che ormai sembrano disamorati alla politica."Per me votare per i Conservatori o un altro partito è la stessa cosa - dice Badar Waberi, 23enne che non vuole andare a votare - sono solo altre promesse che non saranno mantenute. Non ho fiducia nel voto".Ma la situazione non cambia spostandosi. Secondo le ultime ricerche il 16% dei giovani tra i 18 e i 24 anni rappresenta il partito dell astensionismo. A Nord di Londra alcuni ragazzi si ritrovano per discutere di quali secondo loro sono i problemi da risolvere: istruzione, salute, inquinamento, nucleare. E c'è anche una app che aiuta a scegliere quale partito corrisponde di più a loro. Ma resta molta disillusione nella politica e nei politici:"Possono dire qualsiasi cosa davanti alla telecamera, li vedo in tv - dice Dominic, studente di chimica - ma non credo che quello che mi stanno dicendo sia vero".