Londra (askanews) - Tony Blair scende in campo per il laburista Ed Miliband. Una "nuvola di caos", capace di mettere in crisi l'economia e l'occupazione calerà sulla Gran Bretagna se si terrà il referendum sull'Unione europea promesso dai conservatori. È la fosca previsione dell'ex Primo ministro nel suo discorso di endorsement per il candidato laburista anticipato ai giornali britannici."Lavori che fino ad oggi sono stati sicuri, non lo saranno più - sostiene Blair - decisioni d'investimenti verranno sospese o rinviate. La decisione di chiudere le porte all'Europa non porterà nulla di buono a nessuno di noi".Blair ha esortato gli elettori britannici ad aprire gli occhi di fronte allo scenario di crisi globale, di crescita economica di giganti come Cina e India, al risorto nazionalismo russo e alla lotta contro il terrorismo. "Il rischio - spiega - è che un Paese con ambizioni globali, come il Regno Unito, si trasformi in uno 'spettatore parrocchiale' mentre il resto dell'Europa si guarderà bene dall'assicurare al nostro Pese un trattamento privilegiato". "Sarà - dice - uno spettacolo orribile".Non tutti però sono d'accordo con la sua posizione e, secondo alcuni osservatori, l'endorsement di Blair potrebbe trasformarsi in un'arma a doppio taglio per i laburisti.Intanto perché il suo sforzo in campagna elettorale è più incentrato nel criticare Cameron e gli altri avversari piuttosto che dire la sua su materie concrete come l'economia e l'occupazione. In seconda battuta - sostengono i critici - la sua presenza sulla scena politica potrebbe generare un effetto boomerang, ricordando il risultato elettorale del 2010 quando il suo sostegno a Gordon Brown non diede al candidato laburista la spinta in più necessaria per battere il conservatore David Cameron.(Immagini Afp)