Roma, (TMNews) - Riformare nei primi 100 giorni della nuova legislatura la norma che riguarda lo scambio elettorale politico-mafioso; rendere pubblici il proprio 'curriculum vitae', la storia giudiziaria personale, la propria situazione reddituale e patrimoniale, e dichiarare i potenziali conflitti d interesse. Questi i cinque impegni stringenti chiesti ai candidati al nuovo Parlamento dai cittadini che aderiscono a 'Riparte il futuro' campagna di mobilitazione digitale contro la corruzione promossa da Libera e Gruppo Abele di don Luigi Ciotti'.I candidati che aderiranno alla campagna dovranno mostrare un segno visibile dell'adesione, come spiega Francesca Rispoli, della direzione nazionale di 'Libera: "Chiederemo ai parlamentari di mostrare un simbolo che mettiamo al centro di questa campagna, che è un braccialetto bianco. Su questo braccialetto c'è scritto 100 giorni perchè gli terremo il tempo".Ma cosa ne pensa Don Ciotti della composizione di alcune liste elettorali con candidati ancora coinvolti in guai giudiziari? "Ho letto dei nomi, non so, aspetto di vedere, come tutti quanti, se sono confermati. Se fossero confermati, ancora una volta, è un brutto segno per il nostro Paese".