Roma, (askanews) - Egitto al voto e i candidati al rush finale. Fra di loro Ahmed Mortada Mansour, uomo d'affari, 34 anni appena. Davanti a duecento persone radunate in un quartiere povero della capitale egiziana, moltiplica le sue promesse alla vigilia delle consultazioni che partono nel Paese il 18 ottobre."Voglio costruire un ospedale, non importa che tipo di ospedale. Voglio un ospedale decente, dove la gente possa essere curata in modo dignitoso".Mansour è uno dei business men candidati dai Liberi Egiziani, la formazione di centrodestra fondata dal miliardario Naghib Sawiris. Il partito sostiene il presidente Abdel Fattah al-Sissi, ex capo dell'esercito che ha destituito nel 2013 Mohamed Morsi; dalla sua presa di potere oltre 15.000 persone, estremisti ma anche laici e semplici oppositori, sono finiti in carcere.I Liberi Egiziani presentano 231 candidati nelle consultazioni che iniziano il 18 ottobre e proseguiranno fino al 2 dicembre in tutto il Paese, secondo il complesso sistema elettorale egiziano."Liberi Egiziani" - assicura il portavoce Shehab Wageh - è un partito liberale. Crede nel libero mercato e in uno Stato civile. Lo scopo del partito è migliorare l'economia, e pensiamo che il solo modo per rilanciarla sia sradicare la povertà e puntare sul libero mercato".Hazem Hosny, professore di Scienze politiche all'Università del Cairo, ricorda chi è alle spalle del partito:"Liberi egiziani" ha finanziamenti enormi - spiega - forse centinaia di milioni sono stati impiegati in questa campagna. Il partito è per il libero mercato, per limitare al minimo l'intervento dello Stato. Però Sawiris punta a sviluppare le imprese egiziane mentre al Sissi conta piuttosto sulle imprese straniere".Secondo gli osservatori, le elezioni daranno una comoda maggioranza al presidente Al Sissi.