Il Cairo (TMNews) - Dopo un mese di proteste al Cairo, i manifestanti che sostengono l'ex presidente Morsi si rifiutano di lasciare le piazze, in particolare Rabbaa el Aadwya, ormai un simbolo per i dimostranti islamici, e di interrompere i cortei in favore dei Fratelli musulmani. A nulla è servito l'appello del governo, ora nelle mani dell'esercito che ha deposto Morsi, che ha chiesto ai manifestanti di interrompere le proteste."Io sono qui per la legge di Allah - dice una delle tante donne che animano le proteste contro l'esercito - per la legittimità, per la religione, per Mohammed Morsi che è stato scelto da noi e noi resteremo qui, non ce ne andremo neanche se dovessimo restare sei mesi". "Se il ministro dell'Interno e della Difesa vogliono obbligarci ad andarcene possono farlo in maniera pacifica - commenta quest'uomo - liberando Morsi e ristabilendo di nuovo l'ordine costituzionale, è semplice".Il governo ha minacciato un intervento delle forze di sicurezza per sgomberare i manifestanti.(Immagini Afp)