Il Cairo (TMNews) - Dalla deposizione del presidente che li rappresentava alla sanguinosa repressione delle manifestazioni di protesta, i Fratelli musulmani stanno vivendo un momento di grande crisi, culminata con l'arresto della guida suprema Mohamed Badie che si prepara ad affrontare un processo per l'uccisione di manifestanti anti Morsi.Se a questo si aggiungono i segnali negativi arrivati dai loro sostenitori, falcidiati da oltre 2.000 arresti e gli ultimi richiami alla piazza rimasti inascoltati con poche centinaia di persone che hanno risposto all'appello, il futuro del partito islamista sembra sempre più incerto. "Chiunque conosca la storia dei Fratelli Musulmani sa che si tratta di un gruppo paziente quando si tratta di arresti e tirannie - dice un loro sostenitore - Mohamed Badie non è la prima guida suprema ad essere oppressa. Nella storia dei Fratelli musulmani le crisi ci hanno fatto sempre più forti e determinati".Gli esperti di politica egiziana temono che i conflitti interni e le difficoltà del partito avranno conseguenze gravi per tutto l'Egitto anche a lungo termine, l'analista politico Firas Abi Ali, parla apertamente del rischio che nasca una nuova generazione di leader pronti a far intraprendere la strada della violenza armata al partito.(Immagini Afp)