Il Cairo (askanews) - L'ex presidente egiziano Mohamed Morsi è stato condannato a morte per evasione dalla prigione e per le violenze durante la rivolta del 2011 mentre è stato assolto dall accusa di spionaggio a favore di Hamas, Hezbollah e Iran.Morsi, deposto dall'esercito nel 2013 dopo le gigantesche manifestazioni di piazza contro le politiche del suo governo, si trovava nella gabbia degli imputati alla lettura della sentenza. Con lui altri imputati, tutti membri del partito islamista dei Fratelli Musulmani, sono stati condannati in contumacia. Ora la parola passa al Grand Mufti, la massima autorità legale islamica dell'Egitto, che dovrà decidere se approvare le condanne a morte.In un precedente processo, tre settimane fa, Morsi, primo presidente democraticamente eletto dell'Egitto, era già stato condannato a 20 anni di carcere per la repressione di manifestanti fuori dal palazzo presidenziale del Cairo nel dicembre 2012.(immagini AFP)