Il Cairo (TMNews) - Nessun intervento diretto, ma per mesi gli Stati Uniti hanno lavorato diplomaticamente per stabilizzare la situazione in Egitto. E il segretario di Stato americano, John Kerry, dal Cairo, ha confermato il sostegno al nuovo presidente ed ex generale Al-Sissi, pur senza nascondersi le difficoltà del momento."Ovviamente l'Egitto sta vivendo un momento critico di transizione - ha detto Kerry accanto al ministro degli Esteri egiziano - e le sfide sono enormi. Gli Stati Uniti sono molto interessati a lavorare al fianco del presidente e del suo governo per rendere questa transizione il più morbida e rapida possibile".Una transizione sulla quale, però, pesano le quasi 200 condanne a morte che i tribunali egiziani hanno confermato per altrettanti esponenti dei Fratelli musulmani e di altri gruppi politici islamisti. La comunità internazionale sperava in un atto di pacificazione e le organizzazioni per la tutela dei diritti umani, con Amnesty International in prima fila, hanno gridato allo scandalo e hanno chiesto al governo la cancellazione delle condanne.