Il Cairo, (TMNews) - Un'esplosione talmente violenta da essere sentita a più di venti chilometri di distanza: un'autobomba insanguina la città egiziana di Mansoura, un centinaio di chilometri a nord del Cairo. L'attentato ha preso di mira una stazione di polizia e ha ucciso una quindicina di persone e ferito un centinaio, in maggioranza agenti. Il premier Hazem al-Beblawi ha reagito qualificando i Fratelli Musulmani del deposto presidente Morsi, come "organizzazione terroristica": secondo le autorità si tratta di un tentativo di ostacolare il processo di transizione promesso dall'esercito proprio dopo la destituzione di Morsi lo scorso luglio. La prima tappa del processo è un referendum costituzionale previsto a metà gennaio."Chi può essere il responsabile di tutto questo? Qualcuno a cui non interessa la stabilità dell'Egitto, a cui non conviene quello che sta succedendo, che ci siano la transizione e una nuova Costituzione" commenta Sameh, abitante di Mansoura."E' stata un'esplosione terribile all'una del mattino, anche la gente dei paesi vicini l'ha sentita" dice Ahmed. L'attacco è arrivato il giorno dopo la minaccia di un gruppo legato alla galassia di al Qaeda.(immagini Afp)