Il Cairo (TMNews) - Migliaia di sostenitori di Mohamed Morsi e dei Fratelli musulmani hanno interrotto le celebrazioni del Ramadan per tornare a manifestare a sostegno dell'ex presidente deposto dai militari. La protesta si è manifestata attraverso una serie di sit-in al Cairo, che hanno riproposto, dalla parte opposta della barricata, una scenografia molto simile a quella delle manifestazioni di piazza Tahrir contro il governo islamista, con tanto di accampamenti imptrovvisati. La situazione in Egitto resta dunque molto delicata e gli esperti cercano di delineare delle possibili linee guida per il futuro.Mustapha Kamel al Sayyed è professore di Scienze Politiche al Cairo. "Il presidente a interim - spiega il docente - ha promulgato il suo decreto senza consultarsi con i partiti politici che sono stati molto attivi nella rivoluzione del 30 giugno. Quindi io credo che la cosa importante sia che un precedente potere personale non venga sostituito da un altro potere personale".Prospettiva non facile, al momento, in un Paese profondamente spaccato e nel quale il ruolo delle piazze si sta rivelando decisivo. Ma se il nuovo Egitto vuole davvero percorrere la strada della pacificazione, come sembrerebbe intenzionato a fare il neo premier Beblawi, allora la via sembra essere in qualche modo obbligata.