Il Cairo (askanews) - E' di un morto e nove feriti il bilancio delle vittime dell'esplosione che ha investito il consolato italiano al Cairo. Stando alle prime ricostruzioni, la deflagrazione, avvenuta alle 6.30 del mattino, è stata causata da un ordigno piazzato su un'autovettura parcheggiata vicino al consolato, che rimane chiuso nei giorni di venerdì e sabato. Al momento non è giunta alcuna rivendicazione, ma sull'azione pesa l'ombra del terrorismo islamico. Lo scoppio ha danneggiato la facciata del consolato e ha mandato in frantumi i vetri di nove edifici presenti su Ramses Street, la stessa dove si trova la sede diplomatica italiana."L'Italia - ha detto il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, telefonica con il Presidente egiziano al-Sisi- sa che la sfida contro il terrorismo è enorme e segna in profondità la storia del nostro tempo. Non lasceremo l'Egitto solo, i nostri paesi sono e saranno insieme nella lotta contro il terrorismo e il fanatismo".Esprimendo vicinanze alle persone colpite e al personale, il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha precisato che non ci sono vittime italiane, sottolineando che "l'Italia non si farà intimidimire".(immagini AFP)