Roma, (TMNews) - Fondi caritatevoli islamici congelati, in Egitto, e conseguenti difficoltà per la popolazione più povera di accedere alle cure sanitarie, finora rese possibile grazie all'aiuto di associazioni e movimenti di volontariato legati in molti casi alla Fratellanza musulmana.Le autorità militari, hanno infatti bloccato i conti bancari di centinaia di associazioni e messo sotto tutela gli ospedali e le scuole, nel contesto della repressione messa in atto nei confronti della Fratellanza, dichiarata "organizzazione terrorista"."Siamo stati avvisati dall'amministrazione che i conti erano stati congelati - spiega Ayman Mostafa, direttore di un ospedale - e che non possiamo più ritirare soldi per coprire le nostre spese. Dobbiamo avere costantemente soldi liquidi per le spese anche nei casi di urgenza, ma non possiamo così coprire i bisogni dei nostri pazienti"."Una grande porzione della popolazione egiziana è marginalizzata e non si può permettere di pagare le cure mediche, nè per gli adulti nè per i bambini. Spero che il governo rivedrà la sua decisione e che molte persone che finora usufruivano dei nostri servizi potranno ancora beneficiarne".D'altra parte fonti governative fanno sapere che i Fratelli musulmani vogliono guadagnare dalle situazioni di molte famiglie svantaggiate che così non potranno più essere aiutate. E la faida in Egitto prosegue, spesso sulla pelle della popolazione.Immagini: Afp