Il Cairo (TMNews) - Riesplode la violenza in Egitto dopo che il tribunale del Cairo ha confermato in appello le condanne a morte per 21 dei 73 tifosi, imputati per gli scontri avvenuti nel corso di una partita di calcio a Port Said nel 2012, costati la vita a oltre 70 persone. Già prima che la sentenza venisse emessa migliaia di manifestanti sono scesi in piazza per manifestare la priopria rabbia e il proprio sostegno agli imputati, mettendo a ferro e fuoco la Capitale egiziana. Si parla di diversi morti e feriti e secondo fonti locali, un circolo ricreativo della Polizia e la sede della federazione calcistica egiziana sarebbero stati dati alla fiamme.La sentenza di primo grado, emessa dal Tribunale di Port Said nel febbraio 2013, aveva innescato disordini e violenze costati la vita a decine di persone e che hanno portato alla rimozione del responsabile della polizia della città e del comandante delle forze antisommossa; la seconda tranche del processo era stata trasferita al Cairo per motivi di sicurezza.