Il Cairo (askanews) - Un tribunale egiziano ha condannato a 3 anni di reclusione tre giornalisti della tv satellitare araba al Jazeera. Si tratta delcanadese Mohamed Fahmy, difeso da Amal Clooney, moglie dell'attore George Clooney, del produttore egiziano Baher Mohamed e del giornalista australiano Peter Greste, processato in contumacia dopo la sua deportazione all'inizio dell'anno.I tre sono stati giudicati colpevoli di aver "diffuso false informazioni" e di aver lavorato al Cairo senza le autorizzazioni necessarie. Il giudice ha affermato che "non erano giornalisti", perché non si erano registrati come tali presso le autorità competenti.I reporter sono accusati di aver sostenuto, con i loro servizi, i Fratelli Musulmani, la confraternita del presidente Mohamed Morsi, destituito dall'esercito nel 2013."E' un precedente pericoloso - ha commentato l'avvocato Clooney - non c'è nessuna prova per incolparli, un tribunale serio e davvero indipendente sarebbe giunto a questa conclusione. L'ambasciatore canadese e io terremo una serie di incontri per chiedere l'estradizione di Fahmy in Canada".Fahmy e Mohamed erano in libertà su cauzione dopo che la Corte di cassazione aveva annullato la precedente condanna rispettivamente a 7 e 10 anni di carcere. Entrambi potranno presentare un nuovo appello entro un mese alla Corte di cassazione.Non si è fatta attendere, intanto, la reazione dei vertici di Al Jazeera."Per noi è un giorno molto triste - ha commentato il capo della comunicazione Osama Saeed - a parte le questioni politiche o relative alla libertà di stampa, di cui parleremo in un altro momento, per noi è un dolore molto personale. Questi uomini sono nostri amici e sono praticamente una famiglia per noi".Sull'accaduto è intervenuta anche Amnesty International, secondo la quale la sentenza è "un affronto alla giustizia che suona come una campana a morto per la libertà di espressione in Egitto".(Immagini Afp)