Il Cairo (TMNews) - I militari egiziani, che finora avevano guidato il golpe tenendosi piuttosto nell'ombra, si mostrano in tv per chiedere sostegno alla loro iniziativa. Il generale Abdel Fattah al-Sisi, capo dell'Esercito, ha parlato direttamente alla popolazione."Io - ha detto dalla televisione di Stato - chiedo agli egiziani una sola cosa: una sola. Venerdì prossimo tutti gli egiziani di buona volontà devono scendere in piazza".Al-Sisi è apparso sullo schermo con la divisa, le onorificenze e gli occhiali da sole, confermando, almeno agli occhi del pubblico occidentale, l'iconografia classica dei militari golpisti, da Pinochet a Videla. E, in un curioso intreccio tra lo spontaneismo tipico delle piazze e l'indirizzo politico, ha invitato a manifestare a sostegno del nuovo regime. "Scendete in strada - ha esortato - per darmi un mandato forte per prendere il comando e porre fine alla violenza e al terrorismo".In un momento particolarmente difficile per l'Egitto, letteralmente spaccato tra i sostenitori e gli oppositori dell'ex presidente Mohamed Morsi, i militari scelgono di mostrare i muscoli. E dal Cairo arriva anche un'altra possibile interpretazione del fenomeno storico che l'Occidente ha chiamato "primavera araba": dopo gli sbocchi islamisti, ecco l'epilogo militare. Difficile stabilire quanto corrispondano alle aspettative di quelle migliaia di persone che invocavano il cambiamento.