Roma, (askanews) - Ha creato un vero e proprio "impero della carità", la più vasta organizzazione civile in Pakistan. A 88 anni, Abdul Sattar Edhi continua a mendicare e a dormire in una stanza senza finestre per le strade di Karachi. Ma quest'uomo non è un clochard come gli altri. Con l'aiuto di sua moglie Bilquis, ha costruito centri di maternità e rifugi in tutto il Paese. E raccoglie fondi per aiutare gli altri."Sono felice di sapere che oggi molte persone rispettano l'umanità e tanta gente rivolge attenzione agli altri esseri umani", dice Edhi.Tutto inizia da un dramma personale: una madre paralizzata e con problemi psichici e nessun aiuto da parte dello Stato per sostenere Edhi e la sua famiglia. Da qui inizia la sua lotta nel cercare aiuti, da solo. Apre così un dispensario e verso la fine degli anni Cinquanta mette da parte soldi per acquistare la prima ambulanza.La fondazione ora conta circa 1.500 volontari. Il motto di Edhi è semplice: aiutare tutti, non importa di che religione, etnia o classe sociale appartengano.Oramai vecchio e con poche forze, Edhi ha decido di affidare la gestione della sua fondazione al figlio Faisal."Ci sono persone di mentalità chiusa - dice il figlio - persone conservatrici che non amiamo. Loro vorrebbero che lavorassimo solamente per i musulmani e per la loro comunità".Edhi è stato più volte candidato a premio Nobel per la Pace. Ma al di là dei grandi progetti, continua a vivere in umiltà, in un luogo essenziale e sempre con lo sguardo rivolto agli altri. La sua ricchezza è altrove.