Roma, (askanews) - Ci sono buone speranze di trovare quanto prima il modo di sconfiggere l'Ebola. La rivista scientifica "Lancet" ha pubblicato i primi "risultati promettenti" dei test condotti con i vaccini contro il virus in Guinea. A dare l'annuncio è stata Margaret Chan, direttrice generale dell'Organizzazione mondiale della Sanità, che ha parlato di risultati "incoraggianti e promettenti" che, se saranno confermati, ha detto, "cambieranno il modo di gestire l'emergenza Ebola". Il test ha mostrato infatti che il vaccino offre una protezione al 100% contro il virus dopo circa una settimana".L'epidemia è scoppiata in Africa occidentale a dicembre 2013 e ha causato la morte di oltre 11.200 persone, in particolare in Liberia, Sierra Leone e Guinea.E proprio in Liberia si sta concentrando l'azione dell'Unicef, che sta supportando una campagna del governo per registrare entro l'anno più di 70mila bambini, nati durante l'epidemia e mai registrati. Secondo i dati del ministero della Salute negli ultimi due anni le registrazioni alla nascita sono calate sensibilmente. Nel 2013 ne erano state registrate 79mila, scese a 48mila nel 2014, quando molte strutture sanitarie sono state chiuse o hanno rallentato le proprie attività a causa dell'Ebola. Tra gennaio e maggio 2015 sono scese addirittura a 700. Questi bambini che hanno già subìto sofferenze a causa del virus, allerta l'Unicef, senza la cittadinanza rischiano di rimanere ai margini della società, potrebbero non avere accesso ai servizi sanitari e sociali, non ottenere documenti e rischiano di essere vittime di adozioni illegali.