Freetown (askanews) - La tragedia nella tragedia, per l'epidemia di Ebola in Sierra Leone, tocca da vicino soprattutto i più giovani che, molte volte, si trovano a dover affrontare la vita da orfani, dopo aver perso i genitori colpiti dal contagio.Idris è un sopravvissuto, lui ce l'ha fatta, ha sconfitto la malattia e mostra orgoglioso il suo certificato di guarigione ma a causa dell'Ebola ha perso 8 parenti e ora è solo."É davvero difficile tirare avanti adesso - spiega - perché mio papà si occupava di tutte le nostre esigenze; della mia educazione, a pagare le tasse, a portare da mangiare a casa. Da quando è morto tutto è più difficile per noi"."Prima dell'epidemia c'era già un gran numero di ragazzini che vivevano da orfani o con un solo genitore - spiega Matthew Dalling, responsabile per la tutela dei bambini per conto di Unicef in Sierra Leone - quindi non è facile capire fino a che punto l'Ebola possa aver aggravato questa situazione. Sicuramente penso che abbia influito in maniera significativa, il Ministero sta preparando un database ma stimiamo che i nuovi orfani possano essere quasi 5mila".Proseguono con successo, intanto, i test del vaccino sperimentale messo a punto dalla GlaxoSmithKline. Nessuno dei volontari trattati ha avuto effetti collateralie se, come sembra, risulterà efficace la società potrà produrne un milione di dosi entro la fine del 2015. Secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità il numero dei morti causati dall'Ebola finora è di 5.689, su un totale di quasi 16mila casi diagnosticati in Africa occidentale. Procedono all'Ospedale "Spallanzani" di Roma le cure per il medico di Emergency, primo italiano contagiato dall'Ebola, trattato con plasma di persone che sono state infettate dal virus e lo hanno superato.(Immagini Afp)