Giakarta, Indonesia (askanews) - Quattro barconi con oltre 1.400 migranti, provenienti da Birmania e Bangladesh, sono stati soccorsi al largo delle coste dell'Indonesia e della Malesia, il giorno dopo l'arrivo di altri 600 ad Aceh, territorio autonomo all'estremità settentrionale dell'isola di Sumatra. Si tratta di persone in fuga dalla miseria e dalla violenze in quanto appartenenti alla minoranza musulmana rohingya, secondo l'Onu una delle comunità più perseguitate al mondo.Le rotte della speranza da Birmania e Bangladesh sfruttano generalmente la direttrice terrestre attraverso la Thailandia meridionale, alla volta di Maledia, Indonesia e degli altri paesi della regione. Ma dopo la scoperta di decine di fosse comuni le autorità di Bangkok hanno deciso di intervenire duramente contro il traffico di esseri umani, costringendo i migranti a ricorrere all'alternativa della traversata via mare.Gli ultimi migranti giunti in Malesia sono stati abbandonati dagli scafisti in acque poco profonde al largo dell'isola di Langkawi, una delle località turistiche malesi più rinomate e apprezzate. Le autorità della Malesia e dell'Indonesia si stanno attrezzando per fare fronti a nuovi massicci arrivi via mare.(Immagini Afp)