Roma, (TMNews) - Due ragazzine di 14 e 15 anni sono state trovate impiccate a un albero di mango dopo essere state stuprate dal branco. Si consuma così un altro caso di violenza selvaggia contro le donne in India, questa volta nello Stato settentrionale dell'Uttar Pradesh.I corpi delle due adolescenti, due Dalit, cioè senza casta, sono stati trovati nel piccolo villaggio di Karta, nel distretto di Badaun. I familiari sostengono che le cugine sono state violentate da cinque uomini del villaggio e poi impiccate; secondo la polizia si sarebbero suicidate. I parenti affermano inoltre che, a diverse ore dalla scomparsa, la polizia si è rifiutata di registrare una prima denuncia, cosa che ha portato alla sospensione di due agenti.Il principale sospettato, un uomo chiamato Pappu, è stato arrestato, mentre una squadra di 50 poliziotti sta dando la caccia ai sospetti in fuga. La tragica vicenda, che ha scatenato le proteste dei residenti, mette nuovamente in luce le difficoltà dell'India di ridurre il numero di aggressioni sessuali nel paese, nonostante la legge contro gli stupratori sia stata inasprita dopo lo stupro di gruppo su un autobus di Nuova Delhi, che costò la vita a una studentessa di 23 anni e scioccò il paese a fine 2012.