Roma, (askanews) - Sequestrati a Poggiomarino e Nola, in provincia di Napoli, due opifici clandestini.A Poggiomarino, i finanzieri del comando provinciale di Napoli hanno scoperto una sartoria, di circa 130 metri quadrati, abusiva e gestita da una cittadina cinese, in cui venivano realizzati capi d abbigliamento "low cost".Gli operai erano costretti a dormire, insieme a 3 minori, in una stanza con cucina priva delle minime condizioni igienico sanitarie e di sicurezza, privi di un regolare contratto di lavoro e con turni particolarmente prolungati.I militari della compagnia di Nola hanno invece scoperto una "fabbrica del falso" ricavata nel sottoscala di un immobile residenziale sprovvisto dei requisiti minimi di sicurezza.Nei locali di circa 1.000 mq sono stati trovati oltre 107.000 capi d' abbigliamento contraffatti, cucitrici, impianti di stiraggio e diversi metri di tessuto.A lavorare all'interno della sartoria c'erano 12 extracomunitari senza regolare contratto di lavoro.I titolari degli opifici e delle ditte sono tre italiani e altrettanti extracomunitari, che sono stati denunciati per reati che vanno dall abuso edilizio all illecito smaltimento di rifiuti alla contraffazione.