Roma, (askanews) - E' Daniel Scioli il grande favorito alle elezioni presidenziali in programma domenica 25 ottobre in Argentina. Ed è lui l'uomo che porterà avanti l'eredità del neoperonismo argentino, incarnato negli ultimi 13 anni dal clan Kirchner, con la presidenta Cristina Fernandez che vedrà il suo mandato scadere il 10 dicembre.Argentino di origini italiane, Scioli è già stato vice-presidente sotto il governo di Nestor Kirchner dal 2003 al 2007. Nella serata conclusiva della campagna elettorale a Buenos Aires Scioli ha salutato il pubblico così: "Tutta la vita, ve lo assicuro, credetemi, mi sono preparato alla responsabilità di essere il vostro prossimo presidente". "Vi prometto di modificare l'imposta sui redditi. Un lavoratore o un pensionato che guadagna meno di 30.000 pesos (2.854 euro, ndr) netti all'anno non pagherà questa imposta", promette.Il candidato presidenziale conservatore Mauricio Macri, anche lui argentino di origini italiane, ha chiuso invece la sua campagna elettorale a Cordoba davanti a migliaia di sostenitori. Macri ha promesso di non "cambiare quel che è stato fatto di positivo", nel tentativo di rassicurare gli elettori, di non voler cancellare le politiche di welfare introdotte dalla presidente Kirchner. "Quello che non farò - dice Macri - è togliere gli aiuti sociali, lo Stato e il governo devono rimanere vicino a chi ne ha maggior bisogno". "E' arrivato il momento - conclude - di mostrare a noi stessi e a tutti gli argentini ciò di cui siamo capaci, come faremo crescere questo paese. Forza Cordoba! Forza Argentina".L'eventuale ballottaggio tra i due candidati è previsto il 22 novembre.(immagini Afp)