Roma, (askanews) - Marco e Giampietro sono una coppia omosessuale che spera di vedersi riconoscere i propri diritti, soprattutto come genitori, con la proposta di legge sulle unioni civili in discussione in Parlamento in questi giorni, che trova però grandi resistenze nel mondo cattolico, e in una buona parte del mondo politico, non solo di centrodestra.La loro unione va avanti da oltre dieci anni, ora hanno anche una coppia di gemelli di sei anni, la famiglia che avevano sempre sognato. Hanno anche realizzato un documentario sul loro viaggio negli Stati Uniti alla ricerca di una madre surrogata per metterli al mondo. L'ultimo passo, sarebbe l'approvazione dell'emendamento più discusso, quello sulla stepchild adoption che permetterebbe a uno dei membri della coppia di essere riconosciuto come genitore del figlio, biologico o adottivo, del compagno.Marco, il padre biologico, dice:"Noi ci consideriamo comunque una famiglia, è importante però che lo Stato italiano ci riconosca come tale, soprattutto per i figli, questo cambierebbe soprattutto i loro diritti".Giampietro:"La società è pronta, accetta la nostra famiglia, lo vediamo ogni giorno dalla scuola a tutte le varie attività che frequentano, in Italia lo Stato è indietro rispetto alla società".Sabato scorso si è svolta la manifestazione "Svegliati Italia" in 96 città favore del disegno di legge Cirinnà, ora tocca alla voce contraria, al Family day. L'inizio del confronto parlamentare con il primo voto in Senato è slittato alla settimana prossima.