Washington (TMNews) - . I droni Usa hanno fatto una poderosa cura di anabolizzanti. Un velivolo telecomandato senza pilota delle dimensioni di un caccia è decollato per la prima volta dal ponte di una portaerei americana, un test che per gli Stati Uniti spiana la strada al lancio di droni da qualsiasi parte del mondo.L'X-47B, decollato dalla portaerei "George H. W. Bush" al largo delle coste della Virginia, è poi atterrato in Maryland alla base navale di Patuxent River dopo un volo di 65 minuti ed è il primo drone espressamente progettato per il decollo e l'atterraggio su una portaerei, il che significa che Washington non avrà più bisogno delle autorizzazioni delle basi di altri Paesi per utilizzare i velivoli telecomandati."Dal momento che il nostro accesso a porti oltremare, posizioni operative avanzate e spazio aereo è diminuito in tutto il mondo, ha spiegato l'ammiraglio Ted Branch, comandante delle Forze aeree navali dell'Atlantico dopo il volo dell'X-47B, il valore della portaerei e del reparto aereo diventa sempre più importante. Oggi è una giornata storica".L'iniziativa per incrementare le capacità dei droni negli Stati Uniti segue le crescenti critiche al ricorso dei Predator per raccogliere elementi di intelligence e portare a termine attacchi contro obiettivi terroristici in Iraq, Afghanistan, Pakistan e Yemen.(Immagini Afp)