Roma, (askanews) - Nazare, in Portogallo, è il paradiso dei surfisti. E' qui che ci sono alcune delle onde più alte del mondo. Ed è qui che si viene per mettersi alla prova, cavalcarle e battere ogni record precedente. A Nazare è tornata anche la surfista brasiliana Maya Gabeira, che nel 2013 quasi perse la vita in un incidente con il surf mentre tentava l'impresa con l'onda perfetta.Si ruppe una gamba e rimase incosciente sottacqua per diversi minuti.Ora, molti mesi dopo, e dopo un duro allenamento, è tornata per una nuova sfida. "Sono tornata - racconta - ho aspettato un po' perché non ero sicura di farcela. Qui ci sono le onde più alte al mondo, non puoi stimarne la dimensione, ma ora è arrivato il momento di ripovarci. So che ce la posso fare".Per lei che fa surf da quando aveva 17 anni, l'obiettivo è battere il record mondiale di Garrett McNamara che ha surfato un'onda di 24 metri proprio qui in Portogallo. Ma per lei non è solo una sfida sportiva, cavalcare un'onda ha un qualcosa di spirituale."Quando passo la mia giornata in acqua non penso ad altro, vivo quel momento, surfo, mi concentro. Sono attimi indimenticabili, intensi. Per chi è religioso e crede in qualcosa posso dire che ci si sente davvero vicini a Dio in quei momenti".Nazare, da piccola località di pescatori, grazie alle sue onde è diventata molto popolare e attira ogni anno circa 800mila visitatori, fanatici del surf o semplici curiosi.