Abuja (TMNews) - A due mesi dal rapimento delle 200 studentesse nigeriane non c'è ancora alcuna traccia delle ragazze nonostante l'impegno internazionale. Gli islamisti di Boko Haram le hanno rapite il 14 aprile scorso in una scuola di un villaggio di Chibok. L'inizio di un incubo per le famiglie di cui ancora non si vede la fine. I terroristi hanno prima minacciato di venderle come schiave, poi in un video le hanno mostrate col capo coperto, sostenendo che si fossero convertite all'islam."Ho incaricato le nostre forze di sicurezza di lanciare un'operazione su larga scala per mettere fine all'impunità di questi terroristi" aveva assicurato in maggio il presidente nigeriano Goodluck Jonathan. Il governo ha anche accettato l'intervento di altri Stati, spinti dal clamore suscitato in tutto il mondo dalla notizia. Ma finora neanche i droni e gli aerei di sorveglianza americani sono riusciti ad inviduare le ragazze mentre le richieste di Boko Haram, che ha proposto uno scambio di prigionieri, sono state rigettate.Qualcuna fra le studentesse è risucita a scappare, ma in 219 restano nelle mani dei rapitori che potrebbero averle divise in piccoli gruppi per portarle più facilmente fuori dalla Nigeria.